
Sono state disperse le ceneri di M.K. Gandhi, morto il 30 gennaio del 1948. Quel che di fisico restava del poeta della non-violenza è volato tra le onde dell’Oceano Indiano al largo del Sudafrica. E’ la terza volta che si ripete il rito, nonostante la tradizione indù preveda questa cerimonia una volta sola.¹
Dov’è finito il pensiero Gandhi? Resta scritto solo tra le pagine dei suoi libri, oppure cerca d’uscire dalle righe per entrare nella nostra società? No, non si riflette nel mondo. Molti Paesi hanno il loro esercito, altri vendono armi, alcuni continuano a fare guerre. La non-violenza vorrebbe un disarmo che pare sempre più lontano, impercettibile, utopico.
Il Costa Rica è il primo Paese al mondo che ha inserito nella sua Costituzione il divieto di formazione di un esercito. Si parla tanto di modificare la nostra bellissima Costituzione, si potrebbe aggiungere questo divieto accanto alle parole “l’Italia ripudia la guerra”.
Non sono un ingenuo, so benissimo quanto sia difficile smettere di combattere usando le armi. Ma se vogliamo che il mondo continui a “girare”, bisogna iniziare a cancellare il sangue della guerra dal nostro modo di vivere.
<<[..]Prima che cominci in Europa un disarmo generale – che prima o poi dovrà essere realizzato, se l’Europa non vuole andare incontro al suicidio – qualche nazione deve avere il coraggio di procedere autonomamente al proprio disarmo, accettando i gravi rischi che ciò comporta.>>²
Salvatore Andrea Laconi
¹ Da la Repubblica del 31 gennaio 2010, pag. 18.
² M.K. Gandhi nel 1925 nel corso di una discussione sulle reazioni politiche alla Prima guerra mondiale. Fonte: http://www.facebook.com/note.php?note_id=49514315518
L’immagine qui sopra è tratta dalla’indirizzo: http://xoomer.virgilio.it/sito_della_pace/gndalbum_it.htm