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L’idea invincibile della pace

sabato, 24 aprile 2010

Gino Strada

Hanno provato a gettar bombe nel loro vuoto interiore.
Han trovato la carne spezzata di altre persone.

Eran per lo più bimbi, per lo più anime indifese.
Mentre giocano alla guerra, loro ne fan le spese.

Tra macerie e distruzione si afflosciano i corpi da salvare.
Corpi innocenti che non hanno mai visto il sapore del pane.

I padroni chiedono di dividere le cure tra fazioni,
di distinguere tra razze e religioni.

Perché vogliono vincere con ogni mezzo,
disinteressandosi di sangue e prezzo.

Diffondendo un virus letale,
che non ci può sconfiggere, ma solo ammazzare.

Spariscono i cuccioli dell’uomo dalle strade,
ma l’idea, quella rimane.

L’idea di non accettare la violenza in nessuna forma.
L’idea di salvare tutti senza notar la loro ombra.

Siamo un unico grande legame invincibile.
Siamo la pace, l’unico futuro costruibile.

Salvatore Andrea Laconi

Foto di Gino Strada tratta dalla pagina web: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gino_Strada.jpg

Soffio, respiro, futuro

giovedì, 12 novembre 2009

E’ un soffio di respiro vitale coperto da un bagliore.
Indescrivibile, indomabile emozione.

Una sorgente in cui rispecchiarmi,
mentre l’istante mi bagna e viene ad accompagnarmi.
Accompagnarmi laggiù in quel luogo lontano,
che va oltre il blu, oltre ogni pensiero.

Ma è soltanto un sogno, solo un nuovo respiro.
Non riesco ad immaginarlo, non posso, non vedo.

Qual’è il nostro futuro?

Salvatore Andrea Laconi

09-11-1989

lunedì, 9 novembre 2009

Cade, cade, cade.

Cade e il suono si diffonde per tutto il mondo.
Cade quel martello che lo spacca e risuona la luce intorno.
Cade nel silenzio di chi urla, nella bocca di chi parla.
Cade la distanza di chi percorre il tempo, di chi rinasce dentro.

Cresce un bimbo che guardava il calendario, solo vent’anni fa.
Uno schermo gli rifletteva una delle realtà.
Adesso spera e conta i giorni verso la sua libertà.

Ma ora non c’è futuro,
né han fatto altri, non è caduto il muro.

E’ più sottile, quasi impercettibile…
è soave, maestoso, è invisibile.
Convive con un mondo invivibile,
e scrive con un nuovo inchiostro indelebile.

Salvatore Andrea Laconi