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L’idea invincibile della pace

sabato, 24 aprile 2010

Gino Strada

Hanno provato a gettar bombe nel loro vuoto interiore.
Han trovato la carne spezzata di altre persone.

Eran per lo più bimbi, per lo più anime indifese.
Mentre giocano alla guerra, loro ne fan le spese.

Tra macerie e distruzione si afflosciano i corpi da salvare.
Corpi innocenti che non hanno mai visto il sapore del pane.

I padroni chiedono di dividere le cure tra fazioni,
di distinguere tra razze e religioni.

Perché vogliono vincere con ogni mezzo,
disinteressandosi di sangue e prezzo.

Diffondendo un virus letale,
che non ci può sconfiggere, ma solo ammazzare.

Spariscono i cuccioli dell’uomo dalle strade,
ma l’idea, quella rimane.

L’idea di non accettare la violenza in nessuna forma.
L’idea di salvare tutti senza notar la loro ombra.

Siamo un unico grande legame invincibile.
Siamo la pace, l’unico futuro costruibile.

Salvatore Andrea Laconi

Foto di Gino Strada tratta dalla pagina web: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gino_Strada.jpg

In volo nell’eterno

venerdì, 12 febbraio 2010

Martin Luther King

La colomba nera vola
sui tetti bianchi in Alabama.
E’ quella del pastore della pace
immersa nella civiltà che tace
vuota e assente.
Osserva nel sud della “giusta” gente
che segrega e si nasconde
tra i banchi, le barelle,
tra gli autobus e le Rosa stelle,
nel bianco di cappucci a “K” della pelle.

Sogna Martin, sogna pure…
Quando cadrai dai tetti sul terrazzo del male,
vivrai per sempre e per sempre potrai volare.
Emergerai dalle bianche nuvole sfumate, tra il tuo rosso.
Saluterai le tenebre mentre pronuncerai il tuo discorso.

Se un sogno resta un sogno,
un uomo diventa un mondo
trasformando, modellando il suo contorno.
Ci porta ciò che Dio non ha donato:
un respiro pacifico che ci lega l’un l’altro.

Salvatore Andrea Laconi

Immagine tratta dalla pagina web:
http://www.cinetivu.com/varie-televisione/personaggi-tv/protestantesimo-cultura-e-culto/

Sessantadue anni fa…

domenica, 31 gennaio 2010

Immagine tratta dall'indirizzo: http://xoomer.virgilio.it/sito_della_pace/gndalbum_it.htm

Sono state disperse le ceneri di M.K. Gandhi, morto il 30 gennaio del 1948. Quel che di fisico restava del poeta della non-violenza è volato tra le onde dell’Oceano Indiano al largo del Sudafrica. E’ la terza volta che si ripete il rito, nonostante la tradizione indù preveda questa cerimonia una volta sola.¹

Dov’è finito il pensiero Gandhi? Resta scritto solo tra le pagine dei suoi libri, oppure cerca d’uscire dalle righe per entrare nella nostra società? No, non si riflette nel mondo. Molti Paesi hanno il loro esercito, altri vendono armi, alcuni continuano a fare guerre. La non-violenza vorrebbe un disarmo che pare sempre più lontano, impercettibile, utopico.

Il Costa Rica è il primo Paese al mondo che ha inserito nella sua Costituzione il divieto di formazione di un esercito. Si parla tanto di modificare la nostra bellissima Costituzione, si potrebbe aggiungere questo divieto accanto alle parole “l’Italia ripudia la guerra”.

Non sono un ingenuo, so benissimo quanto sia difficile smettere di combattere usando le armi. Ma se vogliamo che il mondo continui a “girare”, bisogna iniziare a cancellare il sangue della guerra dal nostro modo di vivere.

<<[..]Prima che cominci in Europa un disarmo generale – che prima o poi dovrà essere realizzato, se l’Europa non vuole andare incontro al suicidio – qualche nazione deve avere il coraggio di procedere autonomamente al proprio disarmo, accettando i gravi rischi che ciò comporta.>>²

Salvatore Andrea Laconi

¹ Da la Repubblica del 31 gennaio 2010, pag. 18.

² M.K. Gandhi nel 1925 nel corso di una discussione sulle reazioni politiche alla Prima guerra mondiale. Fonte: http://www.facebook.com/note.php?note_id=49514315518

L’immagine qui sopra è tratta dalla’indirizzo: http://xoomer.virgilio.it/sito_della_pace/gndalbum_it.htm

Democrazia: la migliore forma di organizzazione politica e sociale che abbiamo

giovedì, 5 novembre 2009

La democrazia è molto difficile da definire in maniera completa e chiara. Molti pensatori hanno cercato di spiegare e comprendere a fondo i suoi fondamenti e le sue caratteristiche, io non posso che limitarmi a esprimere semplicemente le mie opinioni e consigliare a tutti la lettura di qualche libro: Gustavo Zagrebrlsky, “Imparare la democrazia” e Giovanni Sartori, “Democrazia. Cosa è“.
Penso che la democrazia sia la migliore forma di organizzazione politica e sociale che abbiamo attualmente a disposizione. Pensate che non si sono mai combattute guerre tra due nazioni “democratiche”. Questo, per il mio modo di concepire il “vivere insieme all’interno di una stessa società”, è una cosa davvero importante. Ritengo la guerra ciò che di più sbagliato possiamo fare, la negazione della civiltà  come la storia stessa ha sempre dimostrato.

La democrazia è il primo passo da compiere per una “pace comune”, obbiettivo al quale ogni individuo dovrebbe aspirare. Ovviamente sono ben consapevole del fatto che i contrasti tra gli uomini non si possono annullare. La contrapposizione fa parte del nostro essere uomini, ci permette di fare passi in avanti e di migliorare noi stessi.  Ma il contrasto e le contrapposizioni possono risolversi con metodi “civili” e non “violenti”. Il dialogo e la discussione sono i semi della democrazia, gli unici che possono far crescere il nostro “futuro” migliorando la nostra dialettica, aiutandoci a comprendere gli altri e trovando insieme soluzioni.

La democrazia non è maggioranza “contro” minoranza, ma maggioranza “per” minoranza.

<<Che cos’è infatti una maggioranza, presa nel suo insieme, se non un individuo che ha opinioni, e il più delle volte interessi, contrari a quelli di un altro individuo, chiamato minoranza? Ora se si ammette che un uomo dotato di onnipotenza possa abusarne a spese dei suoi avversari, perché non si dovrebbe ammettere lo stesso per una maggioranza? Forse che gli uomini, riunendosi, cambiano carattere? Diventando più forti sono diventati più pazienti di fronte agli ostacoli? Per conto mio, non lo credo, e il potere di far tutto, che rifiuto a uno dei miei simili, non lo concederei mai a una pluralità. >>¹

La maggioranza dei cittadini non delega il potere a degli uomini perché questi facciano e dicano ciò che vogliono <<in nome del popolo>>, ma perché questi governino il Paese rappresentando e rispettando “tutti i cittadini”. I politici <<eletti dal popolo>> in maniera democratica non hanno certo in diritto di far quello che vogliono. Hanno invece il dovere di seguire, rispettare e “onorare” la Costituzione e le leggi.

<<Io considero empia e detestabile la massima che in materia di governo la maggioranza di un popolo ha diritto di far tutto, e tuttavia ripongo nella volontà della maggioranza l’origine di tutti i poteri. Sono forse in contraddizione con me stesso?

Esiste una legge che è stata fatta, o almeno adottata, non solo dalla maggioranza di un popolo o un altro, ma dalla maggioranza di tutti gli uomini. Questa è la giustizia.

La giustizia costituisce il limite del diritto di ogni popolo.>>²

Salvatore Andrea Laconi


¹ Alèxis de Toqueville, La dèmocratie en Amérique, Libro II, cap.IV, trad. Guido Paduano. Riportato in appendice nel libro di Gustavo Zagrebelsky, Imparare la democrazia, Roma 2005, L’Espresso Spa, pag. 177.

² Come sopra, pag. 178.