Benvenuti nel mio blog.
Ieri ho pubblicato il primo post dove esponevo i miei pensieri riguardo all’importanza della comprensione, dell’educazione e della scuola nella nostra società. E’ giunto il momento di spiegare l’importanza della frase scritta sotto il titolo del blog: ‘ Un blog ”necessariamente” antifascista ‘, iniziamo parlando del fascismo.
Il fascismo è stato uno dei fenomeni più negativi dello scorso secolo, esso è nato in Italia e si è poi diffuso con varie sfumature in altre parti del mondo intaccando la democrazia. Per alcuni è un fenomeno forse mai esistito, per altri continua a “vivere” e a svilupparsi, per me è importante cercare di definirlo prima di parlarne.
Tra le varie definizioni che mi è capitato di leggere ho deciso di scegliere quella formulata dallo storico italiano Emilio Gentile, la riporto qui di seguito e nei post successivi chiariremo i vari termini che contiene:
<<Il fascismo è un fenomeno politico moderno, nazionalista e rivoluzionario, antiliberale e antimarxista, organizzato in un partito milizia, con una concezione totalitaria della politica e dello Stato, con una ideologia attivistica e antiteoretica, a fondamento mitico, virilistica e antiedonistica, sacralizzata come religione laica, che afferma il primato assoluto della nazione, intesa come comunità organica etnicamente omogenea, gerarchicamente organizzata in uno Stato corporativo, con una vocazione bellicosa alla politica di grandezza, di potenza e di conquista, mirante alla creazione di un nuovo ordine e di una nuova civiltà.>>¹
Il fascismo è l’opposto della democrazia, priva l’individuo della libertà piegandolo a se con la forza, con la propaganda e non lasciando spazio alle sue idee. Qualcuno potrebbe pensare che oggi siamo in uno Stato democratico e non corriamo più certi rischi, io invece non la penso così. Sento le mie idee minacciate dal sorgere di una nuova politica che vuole comandare e non governare, temo la possibilità della nascita di un nuovo fascismo, più “mediatico” ma altrettanto pericoloso. Il potere è in mano a pochi uomini e solo pochi organi indipendenti possono controbilanciare questa enorme forza.
Da qui nasce la “necessità” di essere contro il fascismo e contro ogni minimo segnale di dittatura. Ritengo doveroso lottare per preservare i miei diritti e avere una posizione, non si può prescindere da questa, la mia è una posizione “antifascista”.
Ciò vuol semplicemente dire che credo nella democrazia, nelle possibilità che essa offre all’individuo e nei diritti e doveri che questa comporta. Il mio scopo è quello di comunicare le miei idee cercando d’essere onesto e obbiettivo. Le “armi” che userò saranno le mie poche conoscenze e i libri che hanno arricchito il mio pensiero.
Ringrazio in anticipo tutti quelli che avranno la pazienza di leggere quello che scriverò.
Salvatore Andrea Laconi
¹Emilio Gentile, Fascismo. Storia e interpretazione, Laterza 2007, dall’introduzione alle pag. IX-X.
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